Ieri sera si è concluso il Festival Teatrale del Pigneto. A parte il Sabato ho visto tutte le serate e mi sono divertito tantissimo. Non ho la forza di scrivere recensioni degli spettacoli ma li segnalo perchè sono stati tutti veraemnte bellissimi:
I Tony Clifton Circus senz’altro una sorpresa. visionari, portano il ritmo televisivo e degli spot sulla scena per dissacrare con una ironia al vetriolo tutti i limiti dell’essere adulti oggi. Meglio di Babbo Bastardo dei Cohen coinvolgono il pubblico in un catartico, teppistico, gioco al massacro di simboli e stereotipi che gli adulti impongono ai bambini nel tentativo di preservarli da una verità che intanto prima o poi li coglierà imprerati. Portateci i vostri figli e comincierete ad inoculargli gli anticorpi contro il consumismo e la paura dominante.
Schifo liberamente tratto da “Dreck” di Robert Shneider con Graziano Piazza regia di . Toccante profondo riflette letteralemnte sull’immigrazione e sulle carategorie del pensiero con cui viene trattata nella società di oggi. L’immigrato è tutto, buono , bravo, cattivo, risorsa o pericolo tranne che un uomo. Sad, disertore iracheno venditore di rose impara presto la grammatica occidentale e la interpreta cogliendone l’essenza. L’apparenza. Come davanti ad uno specchio riflette sulla sua di miseria assumendosene anche la colpa. Perchè così è, qui ed oggi. Graziano Piazza è veramente Bravissimo.
Fragile Show. Il momento se volgiamo più “teatrale” nel senso stretto del termine. Liberamente Ispirato al Soccombente di Thomas Bernhard è un lungo monolgo dove Andrea Trapani, bravissimo mette in scena a frustrazione e la solitudine di un eterno secondo. Un pianista il cui talento è stato eclissato dal Genio del suo compagno di Studi Glenn Gould. Un’atmosfera grave per una riflessionecome l’arte, può anche essere spietata.
L’ultima sera, spazio al teatro civile con Asso di Monnezza di Ulderico Pesce. Bravo e coraggioso l’attore Lucano racconta la storia della Monnezza e del suo ciclo di smaltimento criminale con alcuni momenti drammatici coinvolgenti. Chi sversa tonnellate di rfiuti tossici nel nostro paese accumulando milioni di euro non paga con il carcere ma con una semplice ammenda di 6 o 7000 euro. Lo spettacolo non vuole solo far riflettere ma chiama all’azione. E’ in corso una raccolta di firme per richiedere l’introduzione del reato ambientale nel codice penale italiano e garantire almeno in punta di diritto tanti, tantissimi anni di carcere a chi distrugge il nostro paese e uccide migliaia e migliaia di persone l’anno. La raccolta di firme sul sito www.uldericopesce.com. Lo spettacolo è da non perdere e gira l’Italia tra mille difficoltà. Prossimamente al teatro dell’Orologio visto che il Teatro India lo ha rifiutato.
In sala, ieri sera anche il Giudice Ferdinando Imposimato, una persona alla quale dobbiamo tutti molto e che emoziona solo con la sua presenza. Recentemente ha scritto insieme a Sandro Provvisionato un libro che oggi più che mai va letto.
Doveva morire
Chi ha ucciso Aldo Moro, il giudice dell’inchiesta racconta





