Gentes B&B

Ospitalità Sostenibile – Sustainable Hospitaltiy

Roma Segreta

Scopro un sito veramente interessante e completo di informazioni storiche su Roma. WWW.romasegreta.it
E’ il punto di partenza obbligato per avere informazioni storiche sui dintorni del gentes e non solo.
Passeggiare per Roma significa muoversi nel tempo e nello spazio, andare avanti in dietro tra i millenni e un lungo e largo tra la geografia di ieri e di oggi. Molti degli Stati che raggiungiamo con i voli low cost sono stati provincie di un impero le cui vestigia ancora fanno cornice alla nostra vita quotidiana.
Percorro spesso a Piedi via Statilia ad esempio, che unisce Porta Maggiore a via S. Croce in Gerusalemme.
Non saranno più di 500 metri di strada lastricata di San Pietrini

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In questo breve tratto si concentrano numerosi resti archeologici.

L’acquedotto di Nerone è un ramo secondario dell’ Acquedotto Claudio, realizzato da Nerone per alimentare il ninfeo e il lago della sua grandiosa reggia, la Domus Aurea. Seguendo le arcate si arriva all’incrocio con via di S. Croce in Gerusalemme ad

un gruppo di sepolcri repubblicani, oggi racchiusi in un recinto e coperti da una tettoia moderna (nella foto sopra). Il più antico è probabilmente il primo a sinistra (nella foto a sinistra), con una facciata costruita in blocchi di tufo, nella quale si apre una porta centrale rettangolare, rinforzata con un restauro moderno in mattoni; questa è fiancheggiata da due scudi rotondi, ricavati dagli stessi blocchi della facciata. La camera funeraria interna è piccolissima, tagliata in parte nella roccia e ricoperta con una volta irregolare in opera cementizia. L’iscrizione ricorda che proprietari ne erano Publius Quinctius, liberto di Tito e libraio, la moglie Quinctia e la concubina Quinctia Agatea e che il sepolcro non sarebbe dovuto passare agli eredi (Sepulcr(um) heredes ne sequatur). La mancanza del cognome e l’aspetto ancora piuttosto antico del monumento permettono di datarlo intorno al 100 a.C., o poco prima. Il sepolcro seguente (nella foto sotto a destra) viene denominato Sepolcro Gemino, ossia doppio, in quanto è costituito da due vani, con celle ed ingressi distinti, ma con il prospetto e la parete divisoria in comune (dal sito www.romasegreta.it)

Fatevi un giro su Street View di Google e magari vi viene la voglia di fare un salto a Roma. il gentes vi aspetta


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