Gentes B&B

Ospitalità Sostenibile – Sustainable Hospitaltiy

Archive for Heritage

La Cappella Sistina / Sistine Chapel

Cappella Sistina

Cappella Sistina

No non mi sono sdraiato sul pavimento della Cappella Sistina per scattare questa foto ne sono caduto per la sindrome di Stendhal. L’ho fatta catturando dallo schermi del computer un fotogramma della fantastica ricostruzione virtuale che il vaticano ha messo a disposizione degli utenti di internet. Certo stare sul divano è comodo ma non è come vederla dal vivo, comunque la augmented reality è utilissima per arrivare sul luogo informati e conoscendo l’opera d’arte nel dettaglio. Con lo zoom ed il pan efficacissimi si possono mettere a fuoco molti straordinari dettagli

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No I’m not knocked down on the Sistine Chapel groundfloor. It’sn anly a screen capture from the wonderful Augmented Reality application prepared by the Vatican to exlplore the most famous and visite chapel in world. Panning and Zooming you can prepare your experience gazing details from your sofà.

Geremia pensa dipinto sul soffitto della Cappella Sistina

Geremia pensa dipinto sul soffitto della Cappella Sistina

Per raggiungere la Cappella Sistina dal Gentes, basta salire sulla metro A fermata Manzoni e raggiungere Ottaviano Musei Vaticani qualche fermata dopo. Una breve passeggiata e poi un bel po di pazienza per affrontare la lunga coda per entrare

15 Maggio la notte dei musei

La notte dei musei a roma
il 15 maggio la serata la si passa al museo. Saranno aperti fino a tarda notte tutti i musei capitolini e quelli del Polo Museale della Sapienza.
vale la pena
Per maggiori informazioni sul programma della manifestazione è possibile visitare i siti: museiincomuneroma e beniculturali.

In Aula Magna alla Sapienza Concerto dell’Orchestra Mu.SA

Caravaggio alle Scuderie del Quirinale

fino al 13 giugno imperdibile la mostra alle Scuderie del Quirinale su Caravaggio. La vidi nella scorsa edizione, mi pare nel 2005 ed è davvero imperdibile.
Tutte le info sul sito dell Scuderie
Per raggiungerle dal gentes è semplicissimo.


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intanto un assaggio lo potete avere grazie alla tecnologia. Già nel lontano 2002, in una società per la quale ho lavoroato, Unicity, svilupparono un’applicazione interessantissima grazie alla quale le opere del Carabaggio erano visibili ad altissima risoluzione.

Una visita virutale ravvicinatissima per cogliere particolari dei dipinti da rivedere con attenzione dal vivo se andrete alla mostra.

Il link è qui http://www.caravaggio.rai.it/

E’ un viaggio entusiasmante arricchito da contributi audio e video di critici ed intellettuali per approfondire la storia e le tematiche della Pittura del Caravvaggio. Da segnalare le lezioni di Dario Fo.

Un bel modo per navigare nell’applicazione è cimentarsi con il Gioco

English version:

20 February – 13 June 2010

Exhibition from an original idea by Claudio Strinati
Curated by Rossella Vodret e Francesco Buranelli

An exhibition that adopts a radically innovative and up-to-date approach to this extremely famous and enormously celebrated “Lombard genius”.

A large amount of recent research and scholarship, along with numerous exhibitions and papers probing the life and career of Michelangelo Merisi, alias Caravaggio, have confirmed growing worldwide interest in this artist’s painting and the pivotal role that painting has played in the history of art over the past four centuries.  This is the backdrop and the mood that has spawned the idea for a new and ambitiously “simple” exhibition – an exciting and straightforward display devised on the basis of a stringent criterion and presented to the public in a tight rather than an anthological exhibit focusing exclusively on the artist’s “capital” works; in other words, including only those works historically ascertained to be by the master’s own hand.  (source: http://english.scuderiequirinale.it/MEDIACENTER/FE/CategoriaMedia.aspx?idc=77)

I saw the previous exhibition in 2005 (if I’m wright) and I can suggest to learn more about Caravaggio to walk thorug a gorgeus application I saw developed since 2002 in firm I worked for. http://www.caravaggio.rai.it/index_en.htm

Zoom, pan the High definition images of all Caravaggio’s paintigns al listen to podcast from the most importatn criticist. You can also enjoy, Dario Fo Lesson’s dedicated to the Artist.

i luoghi della poesia: La Galleria Borghese

Vivo di passioni. Amo il teatro, la poesia e la letteratura tutta, la vela, la musica e l’arte: pittura, scultura, classica e contemporanea. Faccio enormi voli per seguire le mie passioni e cammino, traccio itinerari, nella mente e per le strade. Roma è la città ideale per le passioni, migliaia di strade, migliai di anni, milioni di storie. Continuo la serie di post sui Luoghi della Poesia a Roma, una proposta di itinerario diversa dal solito per scoprire la Poesia e le sue diverse forme, sedimentate nella città.
Prendiamo quindi un bel sonetto dal Canzoniere di Petrarca, stampiamolo e portiamolo con noi fino alla Galleria Borghese.

Poco era ad appressarsi agli occhi miei
la luce che da lunge gli abbarbaglia,
che, come vide lei cangiar Thesaglia,
cosí cangiato ogni mia forma avrei.Et s’io non posso transformarmi in lei
piú ch’i’ mi sia (non ch’a mercé mi vaglia),
di qual petra piú rigida si ’ntaglia
pensoso ne la vista oggi sarei,

o di diamante, o d’un bel marmo biancho,
per la paura forse, o d’un dïaspro,
pregiato poi dal vulgo avaro et scioccho;

et sarei fuor del grave giogo et aspro,
per cui i’ ò invidia di quel vecchio stancho
che fa con le sue spalle ombra a Marroccho.

Nella prima quartina, Petrarca allude all’amore per la sua Amata Laura, all’effetto dirompente del sentimento che porta ad una vera e propria metaforfosi facendo riferimento al mito di Apollo e Dafne, tratto dalle Metamorfosi di Ovidio . Dafne, ninfa di Diana Dea Della Caccia, fugge da Apollo, trafitto da Cupido che folle d’amore l ainsegue. Lei chiede aiuto al padre, dio dei fiumi che per salvarla la trasforma in albero (Lauro).

Apollo e Dafne - Bernini alla Galleria Borghese

Apollo e Dafne - Bernini alla Galleria Borghese

Se volete vedere e sentire la potenza dell’amore e la sua capacità di traformazione in noi, basta andare alla Galleria Borghese e contemplare il gruppo scultoreo del Bernini che racconta, come il Petrarca, lo stesso mito, trasformando il marmo in poesia: “Ut pictura poesis“, (Orazio, “come nella pittura così nella poesia”).

Al museo Borghese troverete una collezione senza precedenti di Arte meravigliosa e senza tempo.

La Galleria Borghese è in Piazzale del Museo Borghese 5, 00197 ROMA non lontano dal Gentes e facilmente raggiungibile con i mezzi Pubblici. Tel. 06 8413979.

È obbligatoria la prenotazione del biglietto
Tel. 06 32810
Orari:
Lunedì chiuso
da Martedì a Domenica: dalle 8.30 alle 19.30
chiuso 1 Gennaio, 25 Dicembre
L’ingresso è consentito fino a mezz’ora prima della chiusura

Sermoneta, Fossanova, Sperlonga

Ecco un itinerario per un fine settimana non lontano da Roma.

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Ad 1 ora e mezza di macchina da Roma, lungo la trafficata via Pontina, attraversando Latina, si arriva a Sermoneta, borgo mediovale di Straodinaria bellezza. La chiesa di Santa Maria Assunta, con un bellissimo campanile che ho visitato con un colpo di fortuna, imbucandomi di soppiatto, aprofittando di un’apertura straordinaria per un piao di personaggi che avevano l’aria di essere documentaristi o ricercartori, è  veramente bellissima. Un mix tra romanico e gotico che testimonia come la sua sopravvivenza nei secoli non sia stata sempre facilissima. Da non perdere l’affresco della Madonna degli Angeli realizzato intorno al 1452 dall’artista fiorentino Benozzo Gozzoli, allievo di Beato Angelico, e donato poi alla città di Sermoneta dal Senato romano nel 1480.
Bellissimo ed imponente il Casetello Caetani. Paseggiare ai suoi piedi  e osservare le case del borgo addossate alle mura di cinta, riporta la fantasia alla vita di quel tempo riempeindo la testa ed il cuore di suggestioni.

Non molto lontano da Sermoneta, l’abbazia di Fossanova è una tappa obbligata. Imponente e bellissima. Gotico Cistercense e Romanico, lo stile, colpisce per l’assenza di affreschi. Un minimalismo che ha le sue radici nel memento mori che guidava il misticismo dei cistercensi.
Colpiscono le sei colonne pensili che sostengono gli archi traversi della navata centrale.  Non le avevo mai viste e mi stupisce sempre con l’architettura e l’ingegno dei costruttori abbai saputo trovare soluzioni efficaci ed esteticamente valide ai problemi di staticità di edifici enrmi. L’abbazia è interamente realizzata in travertino.
Fu “casa” e luogo di prima sepoltura di S.tommaso D’Acquino e trovarsi di Fronte alla Tomba di un dei personaggi che hanno fatto la storia ed il pensiero del mondo  occidentale è più che emozionante.
E’ inserita in un piccolo, bellissmo e verdissimo borgo, un vicus, e prende il nome da una cloaca che nei primi tempi di vita del borgo era chiamata Fossa Nova.

Se siete in vena di viaggiare, potete puntare su Sperlonga, comunque non lontana. Bellissmo borgo marinaro arroccato su un piccolo promontorio, subito dopo Terracina, è una perla del tirreno. Secondo la tradizione presso Sperlonga sorgeva la città di Amyclae, fondata dagli Spartani. Un bel bagno in un mare pulitissimo è il premio che vi aspetta dopo una passeggiata tra i vicoli del borgo che offre scorci fantasitici, tra le case in calce bianca che incorniciano l’azzurro del mare.

Qui i romani ed in particolare Tiberio costruirono una serie di ville straordinarie dove terra, petra e acqua trovano una unità stupefacente.

La villa comprende una grotta naturale modificata e decorata con sculture del ciclo dell’eroe omerico Ulisse. Le ville erano inoltre centri di produzione per l’industria della pesca (vasche per l’allevamento). Le origini dell’itticultura

I ruderi della villa imperiale furono adoperati come rifugio nel VI secolo, ma il paese si sviluppò intorno ad un castello sul promontorio di San Magno (65 m s.l.m.), uno sperone dei monti Aurunci, a difesa dalle incursioni via mare dei Saraceni, prendendo il nome dalle numerose cavità naturali della zona (speluncae).
Di ritorno ci si può fermare a Terracina e salire sul promontorio per una visita al Tempio di Giove Anxur. Anche qui la suggestione di ripercorrere un passato millenario fa a gara con con il enso di spaesamento di fronte ad una panoramica sulla costa che è davvero straordinaria.

buon Viaggio

Link Utili:

www.sermoneta.it/

Sermoneta – Wikipedia

http://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Fossanova

Villa di Tiberio

http://it.wikipedia.org/wiki/Terracina

http://it.wikipedia.org/wiki/Tempio_di_Giove_Anxur

Roma Nascosta – Hidden Rome

25 – 31 Maggio 2009

Roma Nascosta

Una settimana di visite guidate e conferenze sui tesori archeologici di Roma.

Dal 25 al 31 maggio saranno vistabili 30 siti di grande pregio storico,
alcuni mai aperti al pubblico, per un totale di oltre 150 visite,
affiancate da un ciclo di conferenze di approfondimento.

“Roma Nascosta” è una iniziativa voluta ideata e realizzata dal
Comune di Roma, in collaborazione con i Musei Vaticani, la Pontificia
Commissione di Archeologia Sacra, la Soprintendenza Archeologica di
Roma, il Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, Acea e la
Fondazione Alda Fendi.

Musei in Comune

Siete a Roma? non potete non visitare qualche museo. Quale?
Tuffatevi nella rete museale del Comune che è stata recentemente riorganizzata e adeguatamente promossa e avrete l’imbarazzo della scelta.

Vistitate il blog di Musei in Comune gestito da una amica che sta facendo un lavoro bellissimo, sfruttando al meglio la rete e i social network. (qui il gruppo di Facebook)

Io intatnto mi aggrego il feed.

Roma Regina Aquarum

A poca distanza dal Gentes cominicia un itinerario nella storia dell’Acqua. Roma è nota oltre che per essere la Città Eterna, Caput Mundi anche per essere la Regina Acquarium.  La complessa e monumentale rete di acuqedotti è parte del paesaggio urbano di Roma che ne fa la capitale dell’ignegneria idraulica ancora oggi. In alcuni casi come l’acquedotto vergine  che corre sotterraneo fino alla Fontana della Barcaccia in Piazza Navona, queste strutture sono ancora in funzione.
Sono otto gli acquedotti di epoca romana. I più famosi sono quelli che corrono lungo la via Appia e la Via Aurelia e tutti confluiscono a Porta Maggiore.

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un’ottima pagina per orientarsi nella geografia dell’acqua la Roma la trovate Qui. http://www.bandb-rome.it/roma_acquedotti_romani_mappa_google.html

Ovviamente il modo migliore di seguire questo itinerario è la bicicletta. Il parco degli Acquedotti inserito nell più ampio parco Regionale dellAppia Antica e offre la possibilità di pedalare in tutta tranquillità all’aria aperta evitando il traffico e facendo magari un bel pic nic all’ombra delgi archi. Sul percorso si incontrano anche ville suburbane e numerosi monumenti funerari.
Da Segnalare la Torre Medioevale, La Tomba dei Cento Scalini e il casale Medioevale di Roma Vecchia.
L’elenco potrebbe continuare all’infinito e sul web si trovano moltissime risorse per informarsi prima di metersi in marcia.

L’accesso All’Appia Antica è Porta San Sebastiano che potrete raggiungere a piedi in 7 minuti

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da qui si pedala finchè se ne ha voglia calcando la via che i romani percorrono da oltre 2000 anni.

In Partocolare:

3 Porta S. Sebastiano, Cecilia Metella e Circo di Massenzio
Nei tre chilometri compresi tra la Sede del Parco (la Porta S.Sebastiano è poco prima) e il Mausoleo di Cecilia Metella si incontrano le Catacombe di S.Callisto, la Basilica di S.Sebastiano, le Catacombe annesse, il Mausoleo di Romolo con i resti della villa di Massenzio, il Circo della Villa Imperiale.
Percorso storico monumentale:
Lunghezza km 6
Livello di difficoltà: adatto a tutti

Altri percorsi ciclabili li trovate sul sito ufficiale del parco

oppure su questa pagina: http://digilander.libero.it/78mangu/RomaSole/appia.html

Se non avete la bici si noleggia o qui al gentes oppure direttamente al parco.


sul Web

Sito Ufficiale Parco Regionale Appia Antica

Parco de La Caffarella

http://www.romacivica.net/tarcaf/home.htm
http://www.romacivica.net/tarcaf/storarc/lat_v.htm
http://www.romacivica.net/tarcaf/storarc/lat_iv.htm

http://www.romasegreta.it/acquedotti/acquedotti.htm

Wikipedia

In english:

http://www.rome.info/ancient/aqueducts/

Le Ferrovie Dimenticate

Si pensa troppo spesso all’alta velocità ed altre diavolerie e si dimenticano le Ferrovie. Eppure una mobilità alternativa e sostenibile è possible. Ho scoperto questa associzione e trovo la loro attività oltre che utile anche molto romantica e letterarie.
Da sempre la ferrovia ha ispirato arte e letteratura, ha messo in contatto le persone ha permesso lo sviluppo dei territori e sui binari sono tantissime le avventure e le storie che si sono raccontate. DallaLocmotiva di Guccini all’Omicidio sull’Orient Express.
I binari possono dire ancora la loro e aiutare a creare un turismo ed una mobilità sostenibile.
L’associazione Co.Mo.Do ha indetto la giornata naizonale delle ferrovie dimenticate. Il 1 Marzo in tutta italia si sovlgeranno diversi eventi.

Il 23 Febbraio un convegno interessantissimo per saperne di più su come impiegare le ferrovie in maniera intelligente e sostenibile

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ROMA, 23 Febbraio 2009

CONVEGNO NAZIONALE ‘FERROVIE E PAESAGGIO’

Sede della Società Geografica Italiana, Villa Celimontana – ore 14.30

SCOPI E OBIETTIVI DEL CONVEGNO
Albano Marcarini, urbanista
Presidente di CoMoDo (Confederazione per la mobilità dolce)

1. L’incontro, organizzato da Italia Nostra, dalla Società Geografica Italiana e dall’Associazione Italiana Greenways, sotto l’egida di CoMoDo, parte da alcune riflessioni sull’osservazione del paesaggio dal finestrino di un treno, ma soprattutto su come si è modificato nel tempo questo atteggiamento, e vorrei dire, su come si è indebolito. Il paesaggio visto dal treno, un tempo, se non uno dei motivi del viaggio, almeno era un corollario gradito; oggi pare un aspetto indifferente, preoccupati come siamo di impiegare alla meno peggio il tempo ‘morto’ di uno spostamento. Si lavora al computer, si maneggia il telefonino, ci si trastulla coi videogiochi, si sfogliano una rivista o un quotidiano, ci si addormenta. Pochi o nessuno sembrano realmente interessati al paesaggio che scorre accanto. A volte chi fissa il finestrino, fissa il vuoto.
Certamente i treni d’oggi non agevolano. Le chiusure ermetiche dei finestrini tolgono ogni contatto con l’esterno. Questo isolamento rende l’interno ferroviario un ambiente asettico, che potrebbe stare a livello del terreno come alla quota di un aereo, lo priva di quella ‘umana’ e diretta relazione con ciò che succede nel mondo esterno e questo è un primo distacco dal paesaggio. Forse abbiamo ancora tutti presente certe scene che sono entrate nell’immaginario collettivo della ferrovia: i saluti dal finestrino, il carico delle valigie, gli scappellotti di ‘Amici miei’, Don Camillo che dal finestrino riassapora gli odori della pianura del Po.

dal Gentes a piedi o in bici sono pochi minuti – Scarica l’invito [PDF 3,54 Mb]

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Il cimitero degli Inglesi

Technorati Tag: ,,,,

Volevo farci un salto per fare due foto e magari un piccolo video e non è detto che non lo faccia ma intanto ho trovato questo su youtube.

 

E’ uno dei posti più evocativi e suggestivi e "vivi" di Roma anche se nessuno pensa mai di indirizzare un turista in un cimitero. Ma il Cimitero degli inglesi non è un cimitero qualunque e non ha una storia qualunque. Si trova a ridosso della Piramide in via ostiense, a Testaccio, fuori dalle mura aureliane perchè i non cattolici, un tempo, non avevano diritto di riposare sul suolo sacro della città di Roma. Nonostante ciò hanno trovato pace tra i cipressi diversi personaggi straodinari. Antonio Gramsci sulle cui ceneri  Pier Paolo Pasolini ha scritto, John Keats e Percy Bysshe Shelley.

Uno dei tanti luoghi della poesia che si possono trovare a Roma.

Sulla lapide di Keats (Muore il 23 febbraio 1821 ) si trova uno degli epitaffi più belli della storia:

da wikipedia:

(EN) « This grave contains all that was mortal, of a YOUNG ENGLISH POET, who on his death bed, in the bitterness of his heart, at the malicious power of his enemies, desired these words to be engraven on his tombstone: Here lies one whose name was writ in water »

 

 

(IT) « Questa tomba contiene i resti mortali di un GIOVANE POETA INGLESE che, sul letto di morte, nell’amarezza del suo cuore, di fronte al potere maligno dei suoi nemici, volle che fossero incise queste parole sulla sua lapide: “Qui giace uno il cui nome fu scritto sull’acqua.

Poco distante una lastra marmorea, in risposta a questa frase mostra la seguente: Keats! Se il tuo caro nome fu scritto sull’acqua, ogni goccia è caduta dal volto di chi ti piange.

Dal romanticismo al pop.

Altri poeti sembrano essersi dati appuntamento qui. Gregory Corso, Dario Bellezza, Amelia Rosselli e scrittori come Carlo Emilio Gadda, Luce d’Eramo ecc.

Per arrivare al cimitero da gentes

Visualizzazione ingrandita della mappa

ma ci si ariva in un lampo con la metropolitana

da Manzoni a Piramide cambiando a Termini


È raggiungibile dalle stazioni: Roma Porta San Paolo e Piramide.

in english

I thought to have a walk through this place in the next days. In the whilw I found this video from RAI on youtube (in italian).

The Protestant cimitery is one of the most evocative palcese in rome. Is unusual to suggest a tourist to go visit a graveyard but this is a magic place. The "poetry place". Here you can find Keats, Shelley, Gregory Corso, Antonio Gramsci an many other important people.

On wikipedia:

The Protestant Cemetery (Italian: Cimitero protestante), officially called the Cimitero acattolico ("Non-Catholic Cemetery") and often referred to as the Cimitero degli Inglesi ("English Cemetery") is a cemetery in Rome, located near Porta San Paolo alongside the Pyramid of Cestius, a small-scale Egyptian-style pyramid built in 30 BC as a tomb and later incorporated into the section of the Aurelian Walls that borders the cemetery. Mediterranean cypress trees and other foliage in the cemetery cause it to mirror the more natural style of cemeteries seen in the lusher regions of northern Europe. As the name of the cemetery indicates, it is the final resting place of non-Catholics (not only Protestants or English people).

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