Gentes B&B

Ospitalità Sostenibile – Sustainable Hospitaltiy

Archive for History

i luoghi della poesia: La Galleria Borghese

Vivo di passioni. Amo il teatro, la poesia e la letteratura tutta, la vela, la musica e l’arte: pittura, scultura, classica e contemporanea. Faccio enormi voli per seguire le mie passioni e cammino, traccio itinerari, nella mente e per le strade. Roma è la città ideale per le passioni, migliaia di strade, migliai di anni, milioni di storie. Continuo la serie di post sui Luoghi della Poesia a Roma, una proposta di itinerario diversa dal solito per scoprire la Poesia e le sue diverse forme, sedimentate nella città.
Prendiamo quindi un bel sonetto dal Canzoniere di Petrarca, stampiamolo e portiamolo con noi fino alla Galleria Borghese.

Poco era ad appressarsi agli occhi miei
la luce che da lunge gli abbarbaglia,
che, come vide lei cangiar Thesaglia,
cosí cangiato ogni mia forma avrei.Et s’io non posso transformarmi in lei
piú ch’i’ mi sia (non ch’a mercé mi vaglia),
di qual petra piú rigida si ’ntaglia
pensoso ne la vista oggi sarei,

o di diamante, o d’un bel marmo biancho,
per la paura forse, o d’un dïaspro,
pregiato poi dal vulgo avaro et scioccho;

et sarei fuor del grave giogo et aspro,
per cui i’ ò invidia di quel vecchio stancho
che fa con le sue spalle ombra a Marroccho.

Nella prima quartina, Petrarca allude all’amore per la sua Amata Laura, all’effetto dirompente del sentimento che porta ad una vera e propria metaforfosi facendo riferimento al mito di Apollo e Dafne, tratto dalle Metamorfosi di Ovidio . Dafne, ninfa di Diana Dea Della Caccia, fugge da Apollo, trafitto da Cupido che folle d’amore l ainsegue. Lei chiede aiuto al padre, dio dei fiumi che per salvarla la trasforma in albero (Lauro).

Apollo e Dafne - Bernini alla Galleria Borghese

Apollo e Dafne - Bernini alla Galleria Borghese

Se volete vedere e sentire la potenza dell’amore e la sua capacità di traformazione in noi, basta andare alla Galleria Borghese e contemplare il gruppo scultoreo del Bernini che racconta, come il Petrarca, lo stesso mito, trasformando il marmo in poesia: “Ut pictura poesis“, (Orazio, “come nella pittura così nella poesia”).

Al museo Borghese troverete una collezione senza precedenti di Arte meravigliosa e senza tempo.

La Galleria Borghese è in Piazzale del Museo Borghese 5, 00197 ROMA non lontano dal Gentes e facilmente raggiungibile con i mezzi Pubblici. Tel. 06 8413979.

È obbligatoria la prenotazione del biglietto
Tel. 06 32810
Orari:
Lunedì chiuso
da Martedì a Domenica: dalle 8.30 alle 19.30
chiuso 1 Gennaio, 25 Dicembre
L’ingresso è consentito fino a mezz’ora prima della chiusura

Sermoneta, Fossanova, Sperlonga

Ecco un itinerario per un fine settimana non lontano da Roma.

View Larger Map

Ad 1 ora e mezza di macchina da Roma, lungo la trafficata via Pontina, attraversando Latina, si arriva a Sermoneta, borgo mediovale di Straodinaria bellezza. La chiesa di Santa Maria Assunta, con un bellissimo campanile che ho visitato con un colpo di fortuna, imbucandomi di soppiatto, aprofittando di un’apertura straordinaria per un piao di personaggi che avevano l’aria di essere documentaristi o ricercartori, è  veramente bellissima. Un mix tra romanico e gotico che testimonia come la sua sopravvivenza nei secoli non sia stata sempre facilissima. Da non perdere l’affresco della Madonna degli Angeli realizzato intorno al 1452 dall’artista fiorentino Benozzo Gozzoli, allievo di Beato Angelico, e donato poi alla città di Sermoneta dal Senato romano nel 1480.
Bellissimo ed imponente il Casetello Caetani. Paseggiare ai suoi piedi  e osservare le case del borgo addossate alle mura di cinta, riporta la fantasia alla vita di quel tempo riempeindo la testa ed il cuore di suggestioni.

Non molto lontano da Sermoneta, l’abbazia di Fossanova è una tappa obbligata. Imponente e bellissima. Gotico Cistercense e Romanico, lo stile, colpisce per l’assenza di affreschi. Un minimalismo che ha le sue radici nel memento mori che guidava il misticismo dei cistercensi.
Colpiscono le sei colonne pensili che sostengono gli archi traversi della navata centrale.  Non le avevo mai viste e mi stupisce sempre con l’architettura e l’ingegno dei costruttori abbai saputo trovare soluzioni efficaci ed esteticamente valide ai problemi di staticità di edifici enrmi. L’abbazia è interamente realizzata in travertino.
Fu “casa” e luogo di prima sepoltura di S.tommaso D’Acquino e trovarsi di Fronte alla Tomba di un dei personaggi che hanno fatto la storia ed il pensiero del mondo  occidentale è più che emozionante.
E’ inserita in un piccolo, bellissmo e verdissimo borgo, un vicus, e prende il nome da una cloaca che nei primi tempi di vita del borgo era chiamata Fossa Nova.

Se siete in vena di viaggiare, potete puntare su Sperlonga, comunque non lontana. Bellissmo borgo marinaro arroccato su un piccolo promontorio, subito dopo Terracina, è una perla del tirreno. Secondo la tradizione presso Sperlonga sorgeva la città di Amyclae, fondata dagli Spartani. Un bel bagno in un mare pulitissimo è il premio che vi aspetta dopo una passeggiata tra i vicoli del borgo che offre scorci fantasitici, tra le case in calce bianca che incorniciano l’azzurro del mare.

Qui i romani ed in particolare Tiberio costruirono una serie di ville straordinarie dove terra, petra e acqua trovano una unità stupefacente.

La villa comprende una grotta naturale modificata e decorata con sculture del ciclo dell’eroe omerico Ulisse. Le ville erano inoltre centri di produzione per l’industria della pesca (vasche per l’allevamento). Le origini dell’itticultura

I ruderi della villa imperiale furono adoperati come rifugio nel VI secolo, ma il paese si sviluppò intorno ad un castello sul promontorio di San Magno (65 m s.l.m.), uno sperone dei monti Aurunci, a difesa dalle incursioni via mare dei Saraceni, prendendo il nome dalle numerose cavità naturali della zona (speluncae).
Di ritorno ci si può fermare a Terracina e salire sul promontorio per una visita al Tempio di Giove Anxur. Anche qui la suggestione di ripercorrere un passato millenario fa a gara con con il enso di spaesamento di fronte ad una panoramica sulla costa che è davvero straordinaria.

buon Viaggio

Link Utili:

www.sermoneta.it/

Sermoneta – Wikipedia

http://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Fossanova

Villa di Tiberio

http://it.wikipedia.org/wiki/Terracina

http://it.wikipedia.org/wiki/Tempio_di_Giove_Anxur

Roma Nascosta – Hidden Rome

25 – 31 Maggio 2009

Roma Nascosta

Una settimana di visite guidate e conferenze sui tesori archeologici di Roma.

Dal 25 al 31 maggio saranno vistabili 30 siti di grande pregio storico,
alcuni mai aperti al pubblico, per un totale di oltre 150 visite,
affiancate da un ciclo di conferenze di approfondimento.

“Roma Nascosta” è una iniziativa voluta ideata e realizzata dal
Comune di Roma, in collaborazione con i Musei Vaticani, la Pontificia
Commissione di Archeologia Sacra, la Soprintendenza Archeologica di
Roma, il Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, Acea e la
Fondazione Alda Fendi.

Roma Regina Aquarum

A poca distanza dal Gentes cominicia un itinerario nella storia dell’Acqua. Roma è nota oltre che per essere la Città Eterna, Caput Mundi anche per essere la Regina Acquarium.  La complessa e monumentale rete di acuqedotti è parte del paesaggio urbano di Roma che ne fa la capitale dell’ignegneria idraulica ancora oggi. In alcuni casi come l’acquedotto vergine  che corre sotterraneo fino alla Fontana della Barcaccia in Piazza Navona, queste strutture sono ancora in funzione.
Sono otto gli acquedotti di epoca romana. I più famosi sono quelli che corrono lungo la via Appia e la Via Aurelia e tutti confluiscono a Porta Maggiore.

[HTML3]

un’ottima pagina per orientarsi nella geografia dell’acqua la Roma la trovate Qui. http://www.bandb-rome.it/roma_acquedotti_romani_mappa_google.html

Ovviamente il modo migliore di seguire questo itinerario è la bicicletta. Il parco degli Acquedotti inserito nell più ampio parco Regionale dellAppia Antica e offre la possibilità di pedalare in tutta tranquillità all’aria aperta evitando il traffico e facendo magari un bel pic nic all’ombra delgi archi. Sul percorso si incontrano anche ville suburbane e numerosi monumenti funerari.
Da Segnalare la Torre Medioevale, La Tomba dei Cento Scalini e il casale Medioevale di Roma Vecchia.
L’elenco potrebbe continuare all’infinito e sul web si trovano moltissime risorse per informarsi prima di metersi in marcia.

L’accesso All’Appia Antica è Porta San Sebastiano che potrete raggiungere a piedi in 7 minuti

View Larger Map

da qui si pedala finchè se ne ha voglia calcando la via che i romani percorrono da oltre 2000 anni.

In Partocolare:

3 Porta S. Sebastiano, Cecilia Metella e Circo di Massenzio
Nei tre chilometri compresi tra la Sede del Parco (la Porta S.Sebastiano è poco prima) e il Mausoleo di Cecilia Metella si incontrano le Catacombe di S.Callisto, la Basilica di S.Sebastiano, le Catacombe annesse, il Mausoleo di Romolo con i resti della villa di Massenzio, il Circo della Villa Imperiale.
Percorso storico monumentale:
Lunghezza km 6
Livello di difficoltà: adatto a tutti

Altri percorsi ciclabili li trovate sul sito ufficiale del parco

oppure su questa pagina: http://digilander.libero.it/78mangu/RomaSole/appia.html

Se non avete la bici si noleggia o qui al gentes oppure direttamente al parco.


sul Web

Sito Ufficiale Parco Regionale Appia Antica

Parco de La Caffarella

http://www.romacivica.net/tarcaf/home.htm
http://www.romacivica.net/tarcaf/storarc/lat_v.htm
http://www.romacivica.net/tarcaf/storarc/lat_iv.htm

http://www.romasegreta.it/acquedotti/acquedotti.htm

Wikipedia

In english:

http://www.rome.info/ancient/aqueducts/

L’Evoluzione Della Specie

a Roma una mostra unica, la più ampia dedicata al grande naturalista padre della teoria dell’Evoluzione: Charles Darwin.

 

Darwin 1809 – 2009

 

A cura di Niles Eldredge, Ian Tattersall e Telmo Pievani
12 febbraio – 3 maggio 2009

DarwinRealizzata a 200 anni dalla nascita del celebre naturalista inglese, la cui teoria è ancora al centro del dibattito culturale, Darwin 1809 – 2009 è la più ampia mostra rivolta al grande pubblico mai realizzata sullo scienziato inglese. Nel solco di una tradizione espositiva coltivata da più un secolo presso l’American Museum of Natural History di New York, l’esposizione intreccia i linguaggi della storia, della narrazione, del naturalismo, della filosofia della scienza e delle ricerche sperimentali contemporanee. La biografia avventurosa del giovane Darwin, le sue complesse relazioni familiari, l’immersione nella cultura inglese dell’epoca e nei suoi conflitti, il celebre viaggio attorno al mondo di cinque anni diventano espedienti suggestivi per raccontare la nascita di un’idea rivoluzionaria, le domande iniziali, le scoperte entusiasmanti, le prime fasi di un’idea, le incertezze, i timori, il lungo silenzio e infine la pubblicazione di “On the origin of species” che fece tanto scalpore, nel 1859. La versione italiana della mostra, con integrazioni inedite e organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con Codice. Idee per la cultura, sarà curata in prima persona da Niels Eldredge, responsabile della divisione invertebrati dell’American Museum of Natural History di New York, fra i maggiori evoluzionisti contemporanei, con l’aiuto di Ian Tattersall fra i massimi esperti al mondo di evoluzione umana e direttore della Hall of Human Evolution presso l’American Museum of Natural History. Il lavoro degli studiosi americani sarà coadiuvato da Telmo Pievani associato di Filosofia della Scienza presso l’Università degli studi di Milano Bicocca, filosofo della biologia ed esperto di teoria dell’evoluzione.

Darwin 1809 – 2009 e’ organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo e da Codice. Idee per la cultura e si basa su una mostra organizzata dall’American Museum of Natural History di New York (www.amnh.org), in collaborazione con il Museum of Science di Boston, The Field Museum di Chicago, il Royal Ontario Museum di Toronto e il Natural History Museum di Londra.

Per informazioni sugli eventi dell’anno darwiniano 2009, consultare il sito www.darwin2009.it

Acquista il biglietto on line

Il percorso della mostra

Biografia

Dal Gentes al Palazzo delle Esposizioni

Visualizzazione ingrandita della mappa

Cosa visitare a Roma: La Piramide

I romani ci sfrecciano accanto con le macchine ed i motorini senza farci quasi più caso ma se ti fermi un attimo il quadro potrebbe essere surreale. Nel centro di Roma non lontano dal circo massimo e vicino al cimitero protestante svetta una piramide in tutto e per tutto simile a quelle egizia.

La Piramide Cestia

Da Wikipedia:

Fu costruita tra il 18 e il 12 a.C. come tomba per Gaio Cestio Epulone, un membro dei Septemviri Epulonum; è in calcestruzzo, con cortina di mattoni e copertura di lastre di marmo bianco di Carrara; è alta 36,40 metri con una base quadrata di circa 30 metri di lato e si leva su una piattaforma di cementizio [1].

Dopo quelle di Giza è la più alta nel mediterraneo. Il fatto che pochi anni prima l’Egitto fosse diventato provincia romana testimonia come le mode e le tendenze si diffondessero anche nei tempi antichi e non solo oggi.

In seguito fu incorporata nelle Mura Aureliane come testimonia la Torre accanto visibile nella foto. Seguire le mura quindi significa fare una passeggiata in diverse epoche romane. Porta Maggiore ad esempio di cui avevo parlato in questo post è un’altra tappa.

Continuerò la passeggiata per le Mura Aureliane nei prossimi giorni alla ricerca di cose insolite e meno note ma che testimoniano la vitalità di una città che non ha davvero tempo e in passato era il mondo intero.

Per raggiungerla da gentes basta salire sulla metropolitana linea Rossa (A) e cambiare a Termini con quella Blu (B) e scendere a Piramide.

View Larger Map

in english for dummies :)

What to visit in Rome? La Piramide Cestia.

citizens drive distractly along aurelian wall. They don’t mid at all to that Pyramid but stop and take a look seriously. It seems to be a surrealistic paint. It’s Rome.

It’s Pyramid egyptian style built in 12 a.c. for the death of Gaio Cestio Epulone and it is the 4th higher in all the mediterranean area after the Giza Pyramids. Not so bad.

Here it is the whole story on wikipedia

Roma deserta: un’occasione da non perdere

Porta Maggiore

Oggi Roma a Roma è nuvolosa, c’è un’afa che pesa. Ogni tanto una brezza di ponente ti solleva. Oggi Roma è deserta. Una Roma bellissima.

Siamo in bassa stagione, pochi I turisti che si avventurano per le strade è c’è un silenzio irreale. A quei pochi avventurosi che decidono di arrivare lo stesso dico bravi! Una Roma così non si vede spesso, una Roma così è più vera. Meno traffico, meno inquinamento acustico lasciano spazio alle mille voci di una città con una storia unica al mondo. Si ha il tempo di visitare con calma angoli che di solito, spinti dalla fretta e dal caos del turismo di massa si tralasciano. Chi viene a Roma in questo periodo, può vedere una Roma diversa.

Con questo pensiero, oggi, sono uscito di casa a far due passi. Ho preso un autobus ed il tram e di ritorno sono sceso a Porta Maggiore a pochi passi da gentes.

Da Wikipedia:

Porta Maggiore è una delle porte nelle Mura aureliane di Roma. Si trova nel punto in cui convergevano otto degli undici acquedotti che portavano l?acqua alla città, nella zona che, per la vicinanza al vecchio tempio dedicato nel 477 a.C. alla dea Speranza (da non confondere con l?omonimo tempio più recente, inaugurato verso il 260 nell?area del Foro Olitorio), veniva chiamata ad Spem Veterem. Tutta l?area nelle vicinanze è ricca di reperti antichi: piccoli monumenti funebri, colombari, ipogei e, soprattutto, una ?basilica sotterranea?.

Se usate Google earth ecco il waypoint (klm file)

Ecco il percorso da gentes su Google Maps.

Visualizzazione ingrandita della mappa

Visualizzazione ingrandita della mappa

UkFor English speakers read the post in english for dummies:

Rome is empty: don’t miss the chance:

Today Rome, is warmy, cloudy, empty. Today Rome is gorgeous. We are in low season, the right moment to visit it peacefully. No queues, no traffic and lot of time to go to the discovery of hidden treasures, usually out of the main routes of tourism.

Thinking about that I went out for a walk perlustrating gentes sorrundings. Few minute later I reached Porta Maggiore.

From Wikipedia

The Porta Maggiore (“Larger Gate”), or Porta Prenestina, is one of the eastern gates in the ancient but well-preserved 3rd century Aurelian Walls of Rome.

Through the gate ran two ancient roads: the Via Praenestina and the Via Labicana. The Via Prenestina was the eastern road to the ancient town of Praeneste (modern Palestrina). The Via Labicana (now called the Via Casilina) heads southeast from the city.

The original gate was built centuries before the wall in 52 by the emperor Claudius, and is formed by arches through two aqueducts, the Aqua Claudia and the Anio Novus. It was constructed as a monumental double archway built of white travertine. It contains inscriptions in praise of the emperors Claudius, Vespasian, and Titus for their work on the aqueducts. It was first known as the Porta Prenestina.