Gentes B&B
Ospitalità Sostenibile – Sustainable HospitaltiyArchive for ita
Roma che si riscrive camminando
Si dice che le città parlino. che abbiano un loro linguaggio da saper leggere. Il turista, il cittadino, l’operaio, il negoziante, il netturbino prima di tutto sono lettori; lettori dello spazio urbano. Chi scrive in quello spazio? Tutti, dal vicino di casa al sindaco, chi al margine chi lasciando segni indelebili. Chi legge la città lascia tracce della sua lettura; scrive. La città è un testo.
No so se è davvero così ma voglio crederci e comincio a leggere. Voglio indagare in quel segreto che è vivere in una città. Cosa ci trattiene dall’abbandonarla quando diventa caotica, quali sono in punti di riferimento che ci offre per orientarci nella vita quaotidiana? Perchè sopportiamo i suoi rumori, gli odori. Che voce ha una città? Che voce ha Roma, oggi? Esco, apro occhi ed orecchie per cercare di coglierla e farla sentire a chi viene da fuori e vuol tornare a casa avendo “sentito” Roma, oltre ad averla vista. Una guida umana visto che di guide turistiche ce ne sono a milioni e le milgiori, forse, sono le lonely planet.
Quelli di Oltrecittà la raccontano benissimo con le loro camminate e lasciando tracce. Hanno scoperto cinque città fuori porta:
Park art a Roma – 13 maggio
CALL FOR ARTISTS.
Il prossimo I Park Art si terrà nella città di Roma il 13 maggio 2010.
Se sei un’artista e hai voglia di aderire all’iniziativa, contattaci e ti daremo le indicazioni relative a luogo e data.
Concorderemo assieme come sviluppare il tuo lavoro.
Contact : rome@parkart.tk
via dillinger.it
Navigare i dintorni
Inizia oggi un esperimento per aiutare gli ospiti del Gentes a orientarsi nei dintorni sfruttando you tube e google earth.
Buon Divertimento.
Partiamo con un timido giro a piedi per raggiungere le due basiliche papali di San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore
Dada e Surrealismo al Vittoriano, Roma fino al 7 febbraio
A due passi dal Gentes, il Vittoriano (L’Altare della Patria), offre una mostra imperdibile, imponente e completa sul Dadaismo e Surrealismo. E non me la sono persa. 10 Euro l’ingresso, fino al 7 febbraio, affollata e affollante. Eh si perchè è un’orgia di immagini, idee e creatività come non se ne vedono spesso. I grandi, le icone del Surrealismo e Dada ci sono tutti, con i pezzi pregiati. Magritte, Picasso, Mirò, D’Alì, Man Ray (la bocca nel cielo, fotografia e pezzo unico), Max Ernst etc…
L’Itinerario segue una cronologia che va dalla prima collettiva Dada a Berlino nel 1920, a quella Surrealista a Parigi 5 anni dopo, approdando per la mostra antologica surrealista del 36 a Londra, pochi anni prima della morte del fondatore del Surrealismo, Breton.

"Non ho davvero mai lavorato per vincere un premio in una qualsiasi biennale di Venezia, ma piuttosto per meritarmi dieci anni di carcere ed è questa la cosa che mi sembra più interessante". Clovis Trouille, via noirpink.blogspot.com
Il filo conduttore che accomuna dada e surrealismo è la loro innovatività e rottura rispetto ai canoni artistici classici.
“Questa mostra ha il grande pregio di offrire una panoramica dei soli due movimenti artistici delle avanguardie storiche che, oggi più che mai, hanno conservato la loro attualità e la loro carica eversiva. Nonostante certe premesse comuni, Dadaismo e Surrealismo furono subito conflittuali: la prima essendo fondamentalmente nichilista, la seconda, al contrario, radicalmente ‘engagé’”. Così si è espresso Arturo Schwarz (curatore della mostra, ndr), sottolineando come “Dada e il Surrealismo siano stati gli unici due movimenti dell’avanguardia storica a non limitarsi a una rivoluzione visiva, ma a propugnare invece una rivoluzione culturale, nel senso maoista di “rivoluzione ininterrotta” e di abolizione dell’antinomia tra teoria e pratica… Dada e il Surrealismo suggerivano una nuova filosofia della vita”.
E per vedere quanto è ancora vivo lo spirito Dada, quanto ancora sia rivoluzionario, anti autoritario e se ne senta il bisogno, basta frequentare l’underground dell’arte romana e gli ambienti queer. Meno rassicurante è constatare invece come tanto dell’immaginario dirompente del Dada sia alla base della commercializzazione hollywoodiana dei filmoni fantasy.
Qui, il manifesto Dada di Tristan Tzara.
Meno distruttivo ma più potente, il Surrealismo, ha canalizzato in qualcosa di costruttivo (l’emersione dell’inconscio, dandogli un terreno reale dove estrinsecarsi ed essere tangibile e rappresentabile: la surrealtà) e veramente appassionanti sono i Magritte, i D’Ali.
Qui il manifesto surrealista di Andrè Breton.
Con il senno del poi fare un salto al Vittoriano per vedere la mostra mi sembra il miglior antidoto contro le ferite che provoca la stupidità e l’ignoranza proppria a casa tua. (per fortuna immediatamente rimosse)
Info per la Mostra su Exhibart
Dal gentes a piedi 30 minuti
Roma Segreta
Scopro un sito veramente interessante e completo di informazioni storiche su Roma. WWW.romasegreta.it
E’ il punto di partenza obbligato per avere informazioni storiche sui dintorni del gentes e non solo.
Passeggiare per Roma significa muoversi nel tempo e nello spazio, andare avanti in dietro tra i millenni e un lungo e largo tra la geografia di ieri e di oggi. Molti degli Stati che raggiungiamo con i voli low cost sono stati provincie di un impero le cui vestigia ancora fanno cornice alla nostra vita quotidiana.
Percorro spesso a Piedi via Statilia ad esempio, che unisce Porta Maggiore a via S. Croce in Gerusalemme.
Non saranno più di 500 metri di strada lastricata di San Pietrini
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In questo breve tratto si concentrano numerosi resti archeologici.
L’acquedotto di Nerone è un ramo secondario dell’ Acquedotto Claudio, realizzato da Nerone per alimentare il ninfeo e il lago della sua grandiosa reggia, la Domus Aurea. Seguendo le arcate si arriva all’incrocio con via di S. Croce in Gerusalemme ad
un gruppo di sepolcri repubblicani, oggi racchiusi in un recinto e coperti da una tettoia moderna (nella foto sopra). Il più antico è probabilmente il primo a sinistra (nella foto a sinistra), con una facciata costruita in blocchi di tufo, nella quale si apre una porta centrale rettangolare, rinforzata con un restauro moderno in mattoni; questa è fiancheggiata da due scudi rotondi, ricavati dagli stessi blocchi della facciata. La camera funeraria interna è piccolissima, tagliata in parte nella roccia e ricoperta con una volta irregolare in opera cementizia. L’iscrizione ricorda che proprietari ne erano Publius Quinctius, liberto di Tito e libraio, la moglie Quinctia e la concubina Quinctia Agatea e che il sepolcro non sarebbe dovuto passare agli eredi (Sepulcr(um) heredes ne sequatur). La mancanza del cognome e l’aspetto ancora piuttosto antico del monumento permettono di datarlo intorno al 100 a.C., o poco prima. Il sepolcro seguente (nella foto sotto a destra) viene denominato Sepolcro Gemino, ossia doppio, in quanto è costituito da due vani, con celle ed ingressi distinti, ma con il prospetto e la parete divisoria in comune (dal sito www.romasegreta.it)
Fatevi un giro su Street View di Google e magari vi viene la voglia di fare un salto a Roma. il gentes vi aspetta
Festival Internazionale dello Storytelling
A Roma dal 18 al 20 Settembre venite ad ascoltare le storie.
Il viaggio è affabulazione, scoperta, immagini. Lo storytelling, l’arte di raccontare storie, di far volare immagini attraverso la parola è senz’altro un bel modo per vivere un viaggio.
Chi passa da Roma, allora ha un occasione in più. Viaggiare nel viaggio ascoltando Storie da tutto il mondo al Festival Internazionale dello Storytelling.
Il Programma. Il sito del Festival
Oggi alle 17.000 un percoso itinerante attraverso le storie dell’antica Roma. Dal Gentes è vicino
Tourism Informations – Info Turistiche
PER LE INFORMAZIONI TURISTICHE DELLA CITTA’ DI ROMA CHIAMARE IL CALL CENTER AL N. tel.
060608
OPPURE RIVOLGERSI DIRETTAMENTE AI SEGUENTI PUNTI INFORMATIVI:
- Punto Informativo Turistico “Termini”
Via Giovanni Giolitti, 34 – Interno edificio F – binario 24 –
dalle ore 8.00 alle ore 21.00
Secondo gli orari prestabiliti dalle strutture - Office Tourist Information “Termini”
Street Giovanni Giolitti, 34 – Inside building F – binary 24 –
from 8.00 a.m to 21.00 p.m.
According to the schedules pre-arranged by the structures - Punto Informativo Turistico “G.B.Pastine Ciampino”
Arrivi Internazionali Area Ritiro Bagagli – Dalle 9.00 alle 19.00 - Punto Informativo Turistico “Fiumicino”
Aeroporto Internazionale “Leonardo Da Vinci”- Arrivi Internazionali – Terminal C
Dalle 9.30 alle 19.00 - Punto Informativo Turistico “Ostia Lido”
Lungomare Paolo Toscanelli angolo Piazza Anco Marzio – Dalle 9.30 alle 19.00 - Punto Informativo Turistico ” Minghetti”
Via Marco Minghetti
Dalle 9.30 alle 19.00 - Punto Informativo Turistico “Navona”
Piazza delle Cinque Lune – Dalle 9.30 alle 19.00 - Punto Informativo Turistico “Nazionale”
Via Nazionale- nei pressi del Palazzo delle Esposizioni – Dalle 9.30 alle 19.00 - Punto Informativo Turistico “Santa Maria Maggiore”
Via dell’Olmata – 9.30 alle ore 19.00 - Punto Informativo Turistico “Sonnino”
Piazza Sidney Sonnino – 9.30 alle ore 19.00
Sermoneta, Fossanova, Sperlonga
Ecco un itinerario per un fine settimana non lontano da Roma.
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Ad 1 ora e mezza di macchina da Roma, lungo la trafficata via Pontina, attraversando Latina, si arriva a Sermoneta, borgo mediovale di Straodinaria bellezza. La chiesa di Santa Maria Assunta, con un bellissimo campanile che ho visitato con un colpo di fortuna, imbucandomi di soppiatto, aprofittando di un’apertura straordinaria per un piao di personaggi che avevano l’aria di essere documentaristi o ricercartori, è veramente bellissima. Un mix tra romanico e gotico che testimonia come la sua sopravvivenza nei secoli non sia stata sempre facilissima. Da non perdere l’affresco della Madonna degli Angeli realizzato intorno al 1452 dall’artista fiorentino Benozzo Gozzoli, allievo di Beato Angelico, e donato poi alla città di Sermoneta dal Senato romano nel 1480.
Bellissimo ed imponente il Casetello Caetani. Paseggiare ai suoi piedi e osservare le case del borgo addossate alle mura di cinta, riporta la fantasia alla vita di quel tempo riempeindo la testa ed il cuore di suggestioni.
Non molto lontano da Sermoneta, l’abbazia di Fossanova è una tappa obbligata. Imponente e bellissima. Gotico Cistercense e Romanico, lo stile, colpisce per l’assenza di affreschi. Un minimalismo che ha le sue radici nel memento mori che guidava il misticismo dei cistercensi.
Colpiscono le sei colonne pensili che sostengono gli archi traversi della navata centrale. Non le avevo mai viste e mi stupisce sempre con l’architettura e l’ingegno dei costruttori abbai saputo trovare soluzioni efficaci ed esteticamente valide ai problemi di staticità di edifici enrmi. L’abbazia è interamente realizzata in travertino.
Fu “casa” e luogo di prima sepoltura di S.tommaso D’Acquino e trovarsi di Fronte alla Tomba di un dei personaggi che hanno fatto la storia ed il pensiero del mondo occidentale è più che emozionante.
E’ inserita in un piccolo, bellissmo e verdissimo borgo, un vicus, e prende il nome da una cloaca che nei primi tempi di vita del borgo era chiamata Fossa Nova.
Se siete in vena di viaggiare, potete puntare su Sperlonga, comunque non lontana. Bellissmo borgo marinaro arroccato su un piccolo promontorio, subito dopo Terracina, è una perla del tirreno. Secondo la tradizione presso Sperlonga sorgeva la città di Amyclae, fondata dagli Spartani. Un bel bagno in un mare pulitissimo è il premio che vi aspetta dopo una passeggiata tra i vicoli del borgo che offre scorci fantasitici, tra le case in calce bianca che incorniciano l’azzurro del mare.
Qui i romani ed in particolare Tiberio costruirono una serie di ville straordinarie dove terra, petra e acqua trovano una unità stupefacente.
La villa comprende una grotta naturale modificata e decorata con sculture del ciclo dell’eroe omerico Ulisse. Le ville erano inoltre centri di produzione per l’industria della pesca (vasche per l’allevamento). Le origini dell’itticultura
I ruderi della villa imperiale furono adoperati come rifugio nel VI secolo, ma il paese si sviluppò intorno ad un castello sul promontorio di San Magno (65 m s.l.m.), uno sperone dei monti Aurunci, a difesa dalle incursioni via mare dei Saraceni, prendendo il nome dalle numerose cavità naturali della zona (speluncae).
Di ritorno ci si può fermare a Terracina e salire sul promontorio per una visita al Tempio di Giove Anxur. Anche qui la suggestione di ripercorrere un passato millenario fa a gara con con il enso di spaesamento di fronte ad una panoramica sulla costa che è davvero straordinaria.
buon Viaggio
Link Utili:
www.sermoneta.it/
http://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Fossanova





