Gentes B&B
Ospitalità Sostenibile – Sustainable HospitaltiyArchive for Turismo Sostenibile
Raccolta differenziata

riciclare è giusto
E’ un po di tempo che ho introdotto la raccolta differenziata al Gentes, ma non tutte le persone sono correttamente informate su come vanno effettivamente preparati i rifiuti per farla correttamente. Ho fatto una guida che troverete dentro ogni camera e sopra i sacchetti dei rifiuti.
Scarica la piccola guida per la raccolta differenziata (.pdf)
Cos’è Gentes
gentes b&b è casa mia, è a Roma a pochi metri dalla Basilica di San Giovanni ed è aperta a tutti coloro che vogliono scoprire la storia, la cultura e la magia di una città eterna. La più bella al mondo. In via Tasso 155, Roma
intanto date un’occhiata alle camere, ai prezzi, al resto del blog leggendo i post o scelgiendo un argomento di vostro interesse. Guide, Turismo Sotenibile, Teatro… seguite il menu a destra ->
Guardate anche qualche foto dei dintorni su Flickr o fatevi un giro sulle gmaps
Asso di Monnezza
Ieri sera si è concluso il Festival Teatrale del Pigneto. A parte il Sabato ho visto tutte le serate e mi sono divertito tantissimo. Non ho la forza di scrivere recensioni degli spettacoli ma li segnalo perchè sono stati tutti veraemnte bellissimi:
I Tony Clifton Circus senz’altro una sorpresa. visionari, portano il ritmo televisivo e degli spot sulla scena per dissacrare con una ironia al vetriolo tutti i limiti dell’essere adulti oggi. Meglio di Babbo Bastardo dei Cohen coinvolgono il pubblico in un catartico, teppistico, gioco al massacro di simboli e stereotipi che gli adulti impongono ai bambini nel tentativo di preservarli da una verità che intanto prima o poi li coglierà imprerati. Portateci i vostri figli e comincierete ad inoculargli gli anticorpi contro il consumismo e la paura dominante.
Schifo liberamente tratto da “Dreck” di Robert Shneider con Graziano Piazza regia di . Toccante profondo riflette letteralemnte sull’immigrazione e sulle carategorie del pensiero con cui viene trattata nella società di oggi. L’immigrato è tutto, buono , bravo, cattivo, risorsa o pericolo tranne che un uomo. Sad, disertore iracheno venditore di rose impara presto la grammatica occidentale e la interpreta cogliendone l’essenza. L’apparenza. Come davanti ad uno specchio riflette sulla sua di miseria assumendosene anche la colpa. Perchè così è, qui ed oggi. Graziano Piazza è veramente Bravissimo.
Fragile Show. Il momento se volgiamo più “teatrale” nel senso stretto del termine. Liberamente Ispirato al Soccombente di Thomas Bernhard è un lungo monolgo dove Andrea Trapani, bravissimo mette in scena a frustrazione e la solitudine di un eterno secondo. Un pianista il cui talento è stato eclissato dal Genio del suo compagno di Studi Glenn Gould. Un’atmosfera grave per una riflessionecome l’arte, può anche essere spietata.
L’ultima sera, spazio al teatro civile con Asso di Monnezza di Ulderico Pesce. Bravo e coraggioso l’attore Lucano racconta la storia della Monnezza e del suo ciclo di smaltimento criminale con alcuni momenti drammatici coinvolgenti. Chi sversa tonnellate di rfiuti tossici nel nostro paese accumulando milioni di euro non paga con il carcere ma con una semplice ammenda di 6 o 7000 euro. Lo spettacolo non vuole solo far riflettere ma chiama all’azione. E’ in corso una raccolta di firme per richiedere l’introduzione del reato ambientale nel codice penale italiano e garantire almeno in punta di diritto tanti, tantissimi anni di carcere a chi distrugge il nostro paese e uccide migliaia e migliaia di persone l’anno. La raccolta di firme sul sito www.uldericopesce.com. Lo spettacolo è da non perdere e gira l’Italia tra mille difficoltà. Prossimamente al teatro dell’Orologio visto che il Teatro India lo ha rifiutato.
In sala, ieri sera anche il Giudice Ferdinando Imposimato, una persona alla quale dobbiamo tutti molto e che emoziona solo con la sua presenza. Recentemente ha scritto insieme a Sandro Provvisionato un libro che oggi più che mai va letto.
Doveva morire
Chi ha ucciso Aldo Moro, il giudice dell’inchiesta racconta
Earth Day – La Giornata della Terra
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Domani è l’Earth Day. Basta Poco per contribuire al rispetto dell’ambiente:
Risparmiare Acqua
Usare Lampadine a Basso Consumo
Fare o Richiedere la Raccolta Differenziate.
Usare l’auto il meno possibile. La bici è molto molto meglio.
Ridurre al minimo l’uso dei detersivi.
La Raccolta differenziata è la parte più difficile. Ancora non mi sono riuscito ad organizzare anche perchè quin al centro di Roma non si trovano i bidoni ne tanto meno è attivato il servizio di ritiro porta a porta.
Domani sera a Piazza del Popolo Concerto con Ben Harper
Sito ufficiale http://earthday.net
Basta Poco. Guardate Qua. http://earthday.ngcitalia.it/vox_pops
Qui il Social Network http://network.earthday.net/
Earth Day è una ricorrenza riconosciuta da 175 nazioni e viene celebrata da quasi mezzo miliardo di persone nel mondo. National Geographic vuole promuovere il rispetto dell’ambiente e coinvolgere la società civile, le istituzioni e le aziende, attraverso le attività di ricerca e comunicazione che l’hanno resa famosa negli anni come uno dei media più impegnati su questi problemi.
Quello che fai conta
Per celebrare la giornata mondiale della terra National Geographic organizza una campagna di sensibilizzazione mondiale sull’eco – sostenibilità rivolta ai suoi lettori e telespettatori dal titolo “quello che fai conta”. Attraverso la musica, la presentazione di ricercatori e dei loro progetti e la partecipazione attiva a un progetto di forestazione del Comune di Roma, National Geographic Channel vuole rappresentare la voce di Roma e degli Italiani in questa importante ricorrenza internazionale.
Live concert
Il 22 Aprile, un grande concerto a impatto zero sull’ambiente con artisti italiani e internazionali sarà trasmesso da piazza del Popolo in diretta televisiva internazionale e in diretta radio nazionale. Tutto il mondo potrà inoltre seguire la manifestazione dal sito internet dedicato. Sul palco si alterneranno musicisti e ricercatori che presenteranno progetti ambientali sia italiani sia internazionali.
Dopo il successo dell’anno scorso in Piazza del Campidoglio, un altro grande evento targato National Geographic e rigorosamente ad Impatto Zero®.
L’evento, che si terrà a Roma in Piazza del Popolo e sarà gratuito, verrà trasmesso in diretta su Nat Geo Music canale 710 di Sky
e in contemporanea su questo sito.
Starring: Ben Harper and Relentless7
Guests: Subsonica, Nneka, Bibi Tanga & The Selenites
DJ set: Mathieu Schreyer
Presenta: Giorgia Surina
Intervengono: Sol Guy e Vincenzo Ferrara
Dal Gentes con la Metropolitana da Manzoni a Spagna
INFOLINE: 060608 — Scopri come arrivare con i mezzi

A lume di candela per Earth Hour

Per la earth hour al gentes b&b l’oretta a lume di candela ha colto nel segno. Gli ospiti, quando ho spento le luci, sono sbucati fuori dalle camere come ranocchie dopo la pioggia per scoprire che non tutti i “disservizi” vengono per nuocere.
Non sono mai stato particolarmente sensibile ai temi ambientali. Non che non ne percepissi l’importanza ma la convinzione che anche gesti piccoli potessero essere di qualche utilità ha iniziato a farsi strada in me quando ho iniziato a costruire il Gentes.
Vivere in un b&b significa effettivamente abbracciare uno stile di vita che da qualcuno è visto come un pò naiv, da altri folle, da altri ancora semplicemente incomprensibile.
In realtà per me è stata l’occasione per rivedere molti aspetti della mia esistenza e la sua gestione ha reso improvvisamente più semplice compiere quei gesti che rendono concreto l’agire nel rispetto dell’ambiente (pur con tutti i limiti) e dell’economia sostenibile.
Nella locandina dell’earth hour ci sono piccoli consigli da mettere in pratica per partecipare alla battaglia contro il riscaldamento globale:
> Risparmia energia spegnendo le luci dove non servono.
> Spegni anche gli stand by degli apparecchi elettronici
> Scegli le lampadine a basso consumo
> Diminuisci le tue emissioni programmando il riscaldamento a
18-20 °C
> Regola il termostato del frigorifero a temperature non inferiori
a 6°C e il congelatore a – 18°C
> Per i tuoi spostamenti usa preferibilmente i mezzi pubblici.

Sto cercando di adeguare il gentes al rispetto di queste e altre linee guida. Purtroppo il riscaldamento non è autonomo e qui poco ci si può fare ma per quanto è di mia responsibilità ho deciso che il gentes sarà il più eco compatibile possibile.
Ad oggi il 90% dell’illuminazione è garantita con lampadine a basso consumo e al più presto raggiungerò il 100%
Gli spostamenti, almeno del sottoscritto, si svolgono al 80% in bicicletta e il restante 20% con mezzi pubblici o auto alimentata con gpl.
Nei prossimi giorni al gentes sarà possibile effettuare la raccolta differenziata e andrò al più presto al I municipio per chiedere l’estensione del servizio del ritiro porta a porta già attivo a Trastevere.
Sto valuttando l’ipotesi di cambiare fornitore di Energia puntando su Edison che mi sembra garantisca un certo livello di rispetto ambientale ma ancora posseggo poche informazioni sulla qualità del servizio e sulla sua continuità che per me è vitale.
Sto raccogliendo anche del materiale informativo da distribuire agli ospiti come kit del turista eco sostenibile ma procedo un po a rilento data la mole inesauribile impegni tra lavoro, figli, b&b, sleepinin.com che a rilento ma va avanti etc….
Tag Technorati: earthhour
in my english for dummies
This nitght at gentes b&b we gave fire to candles swhitching off all the lights. Guests came out the rooms asking for lights and discovered that the denial of service is not alwas a wrong thing.
I was not always been evironment savy in my life but starting a b&b is a real change of lifestyle. Some think you are simply naiv, other think you are crazy and some other simply cannot understand.
This change of life made me more aware about a simple fact. To change things is easier you could expect. Just do it and leart to be more “open” to the people and to the world.
So step by step i’m trying to make gentes more environment friendly.
80% of lights use use compact fluorescent light bulbs and soon I reach 100%. I’m introducing the diversified harvest and i’m thinking to change energy supplier choosing among few are more environment friendly.
I’m at the beginning and I’ve a lot things to learn to change all my habits and make them compliant with guests’ needs but i think it can be possible to make my b&b more sustaineble.
I will collect resources on the web and write some “Sustainable Tourism guides” to give to my guests explanations of my effort and making them more aware about my choices.

Se 500 ore vi sembran poche!

non c’èra certo bisogno di una ricerca ma, a volte, mettere i numeri nero su bianco aiuta a stigmatizzare fenomeni e abitudini che sembra difficle o impossibile superare.
Se un mese fa ho eletto la bicicletta a mezzo principale di trasporto in città non c’è solo una ragione di rispetto dell’ambiente o uno stile di vita bohemienne.
Come tutti gli automiobilisiti non sopportavo il peso ed i costi della gestione di un’autovettura. Oltre a quelli monetari e amministrativi, sopratutto i costi in termini di stress.
Una recente ricerca dell’ACI ribadisce per l’ennesima volta quello che orami è banalmente evidente. L’auto ruba la vita.
Quaranta miliardi di euro l’anno: è quanto costa agli automobilisti italiani il traffico. Il tempo perso in città, imbottigliati in macchina si paga caro secondo un’indagine dell’Aci che in quattro città campione (Roma, Milano, Torino e Genova) ha studiato a lungo i dati raccolti da vetture attrezzate con dispositivi di localizzazione GPS. Il quadro che emerge è preoccupante perché alla fine si scopre che romani e milanesi passano più di 500 ore l’anno in macchina. E che per loro lo spostamento medio, in città, dura circa 60 minuti, per la metà persi ovviamente in code e rallentamenti.
600 ore (se si calcola una giornata di 16 ore di veglia) significa 1 mese di vita ogni anno speso in macchina nel traffico.
Il bello della ricerca dell’Aci è la soluzione proposta.
gestire meglio le informazioni di infomobilità urbana. Secondo l’Aci infatti un sistema del genere ben oliato consentirebbe una riduzione “fino al 40% dei livelli di congestione, valorizzabile in 16 miliardi di euro”.
E’ stata quindi messa a punto una centrale informativa per veicolare le informazioni sul traffico con controlli elettronici in tempo reale bla bla bla…
Insomma ad un problema complesso si risponde aumentando la complessità.
Ad una tecnologia obsoleta e mortifera si sostiusce altra tecnologia che se non obsoleta impone sforzi organizzativi esagerati senza in realtà affrontare il problema. Ad inquinare ed ingolfare le città non è la scarsa conoscenza delle strade per arrivare al lavoro ma la macchina. il suo combustibile, le sue dimensioni.
Ad uno stile di vita che per un secolo è stato incarnato nel simbolo dell’Auto si sotituisce uno stile di vita incentrato sulla comuniacazione. Gadget, terminali mobili. Alle autostrade di asfalto si sostiuiscono le autostrade informatiche.
Inutile propaganda.
Siamo sicuri che il problema del traffico sia poi davvero così complesso?
A me sembra più semplice di quanto appaia.
Stiamo vivendo la crisi economica e finanziari a più grossa della storia industriale e allo stesso tempo abbiamo una straordinaria occasione per cambiare stile di vita e innescare circoli virtuosi per l’ambiente e la qualità della vita.
La spesa pubblica è senz’altro uno degli strumenti utili a riavviare l’economia. Spesa in infrastrutture e servizi che davvero servono alla qualità della vita.
non lo dico io ma J.M Keynes, forse il più grande economista della storia.
E allora, potenziare il trasporto pubblico, costruire infrastrutture che incentivino la mobilità sostenibile (piste ciclabili, ferrovie locali e leggere) favorire car sharing, car pooling, questo si con l’aiuto di piattaforme tecnologiche e social networks, sono tutte soluzioni che porterebbero sviluppo, riavvierebbero la domanda interna, risveglierebbero l’occupazione, permetteerebbero enormi risparmi in termini ambientali, assicurativi, sanitari. Il comparto delle asssicurazioni intanto si è suicidato da solo giocando alla finanza creativa.
Anche il ritorno al trasporto equino sarebbe meglio delle soluzioni proposte.
E invece si pensa al salvataggio dell’industria dell’auto, delle banche.
Investire miliardi di euro per mantenere in piedi un mercato giunto ormai al collasso invece di avviare un programma di riconversione del’industria, puntando su turismo sostenibile, mobilità sostenibile che imporrebbe, certo, sacrifici a operai e impiegati destinati alla cassa integraizone e al licenziamento poi ma gli fornirebbe probabilmente una speranza di futuro.
Conservare un posto di lavoro alla Fiat o alla Chrysler è impossible perchè l’auto privata, la mobilità privata così come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi non ha futuro.

Ferrovie Dimenticate (2)
Domenica 1° Marzo è stata la giornata delle Ferrovie Dimenticate. Sabato ho partecipato all’iniziativa organizzata da Ruota Libera.
Una giornata splendida, un percorso non troppo difficile e tanti tanti bambini compresi i miei.
A parte tre forature ed il treno soppresso per il ritorno, è stata un’esperienza bellissima, da ripetere. Il contatto con la natura e l’incontro con persone simpatiche valgono la levataccia mattutina per preparare bici e zaini, salire sul treno alla Stazione Ostiense (il biblietto per 4 persone e 3 bicilette costa una quindicina di euro) e dupo un’oretta e mezza scendere a Capranica.
Di li poche metri di Strada Statale e si svolta per seguire il traccaito della vecchia Ferrovia Dell’Allume.
La ferrovia corre parallela al raccordo, a 50 km da Roma, una ferrovia
abbandonata punteggiata di stazioni stile liberty, costruita all’inizio
del ‘900 con undici gallerie scavate a pala e piccone. Era la ferrovia
dei minatori di allume. Pensata tra i laghi e il mare, lontana dai
paesi abbandonati, nella Tuscia. Oggi, di questo luogo, sconosciuto,
resta una lunga traccia di ghiaia e panorami immensi.
L’abbiamo percorsa per 12,5 Km da Capranica a Barbarano, fermandoci per un pranzo al Sacco e risalire in sella verso casa. Un totale di 25 Km che a parte l’attraversamento di tre Gallerie che richiedono illuminazione no presenta difficoltà e pochi gradi di dislivello.
In compenso il panorama è bellissimo e suggestivo.
Quante storie restano impigliate nei luoghi. Treni e Stazioni rappresentano un’epopea e ripercorrerne le traccie regala forti emozioni.
I Tetes de Bois l’aveva ripercorsa con la loro arte nel 2002.
Ho evidenziato in Blu il tratto percorso andata e ritorno da Capranica a Barbarano ma il traccaita prosegue lungo la linea verde fino ad evidenziare un ciruito per specialisti che ci porta vicino a Civitavecchia. Se siete allenati insomma la gita può proseguire ed il paesaggio è spettacolare.
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il tratto in giallo è descritto in questo sito WikiLok pazzzzesco, utilissimo per tutti gli amanti delle attività outdoor.
Si potranno vedere le vecchie stazioni di Allumiere e di Monte Romano), arrivando fino al ponte di ferro sul fiume Mignone in prossimità del sito archeologico di Luni . Il giro continua fino ad arrivare ad una magnifica ansa del fiume Mignone in cui si possono fare spettacolari tuffi (vedere le foto del giro fatto il 9 agosto).
Il percorso è facile non essendoci grandi salite, è consigliato portarsi delle torce dovendo percorrere alcune gallerie .
Il circuito in giallo presenta le seguenti carattereistiche
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Activity: mountain bike
near Tarquinia, Lazio (Italia)
Trail distance: 31.6 miles
Elevation min: 75 feet, max: 418 feet
Accum. height uphill: 1,296 feet, downhill: 1,450 feet
Difficulty level:
Moderate
Time: 5 hours 10 minutes
Ends at start point (loop): No
Coordinates: 2140
© BikeinMonta All rights reserved
un grazie speciale a Romano e al Piccolo Valerio e a Carla guide impeccabili dell’associazione Ruotalibera



mercoledì 1 aprile ore 17.30facoltà di Scienze politiche – aula Apiazzale Aldo Moro 5, Romaphoto from flickr 



